La nuova maturità 2026: struttura, riferimenti normativi e novità

Esame di maturità

Introduzione

Il decreto-legge 9 settembre 2025, n. 127 (convertito dalla L. 164/2025) ha introdotto significative variazioni per l’anno scolastico 2025/2026, a partire dal ripristino della denominazione “Esame di maturità” e dai requisiti per la validità dell’esame, che sarà superato solo se il candidato svolge regolarmente tutte le prove incluso il colloquio. Dopo che lo scorso anno alcuni candidati hanno scelto di presenziare all’orale senza tuttavia rispondere, non sarà più sufficiente la semplice presenza ma sarà necessario aver affrontato effettivamente la prova. Aggiornamenti, informazioni operative e materiali di supporto sono raccolti dal MIM nella pagina web “Esami di primo e secondo ciclo 2025/2026”, principale punto di accesso per scuole, docenti e commissioni.

Ammissione e comportamento

In fase di scrutinio, il Consiglio di classe deve porre attenzione alla valutazione del comportamento: un voto inferiore a 6/10 comporta la non ammissione. Se il voto è pari a 6/10, il Consiglio assegna allo studente la realizzazione di un elaborato critico sulla cittadinanza attiva da discutere durante il colloquio.

La Commissione e la scelta dei membri interni

Per la Maturità 2026, la commissione è costituita da cinque membri e non più sette come in passato: un presidente esterno, due commissari esterni e due interni.

La designazione dei commissari interni segue criteri differenti in base all’indirizzo:

  • Licei e Istituti Tecnici: il Consiglio di classe designa i commissari interni in coerenza con le discipline affidate al commissario interno nelle tabelle ministeriali allegate al D.M. 13/2026.
  • Istituti Professionali: la scelta è legata allo specifico percorso formativo, con un margine di movimento per i Consigli di classe a patto che siano designati due docenti dell’Area di indirizzo che concorrono alle competenze oggetto della seconda prova.

Il colloquio: il ritorno ai contenuti disciplinari

Le novità più rilevanti riguardano il colloquio, che torna a focalizzarsi in maniera esplicita sulle quattro discipline individuate dal Ministero per ciascun indirizzo di studio. La prova mira infatti a verificare l’acquisizione dei contenuti e dei metodi propri di ciascuna disciplina, oltre alla capacità di raccordare conoscenze e argomentare in modo critico e personale. Il colloquio comprende inoltre:

  • una riflessione iniziale sul proprio percorso scolastico e sul Curriculum dello studente;
  • l’esposizione delle esperienze di Formazione Scuola-Lavoro;
  • la verifica delle competenze di Educazione civica.

Cosa fare

  • Discipline: consultare le tabelle ministeriali per identificare le materie della seconda prova e le quattro del colloquio.
  • Documento del 15 maggio: redigere con cura il documento che esplicita contenuti e metodi del percorso formativo, prestando attenzione alla puntuale definizione dei contenuti disciplinari oggetto del colloquio.

Indice

Stampa Articolo

Correlati


Prima e seconda prova 2026: come leggere i quadri di riferimento e preparare gli studenti

di Emanuele Contu

15/04/2026

Non le tracce degli anni scorsi, ma i quadri di riferimento ministeriali: è da lì che si prepara davvero la maturità. Emanuele Contu – dirigente scolastico e formatore – mostra come leggere il D.M. 1…

La nuova maturità 2026: dalla norma all’aula. Insieme

di Elisa Forte

18/04/2026

Non è solo un cambio di nome. Il ritorno dell'Esame di maturità segna qualcosa di più profondo: una ridefinizione del senso della prova finale e del lavoro in classe.

Conoscere la griglia per prepararsi meglio al colloquio

di Caterina Fiorilli

13/04/2026

Il colloquio orale alla luce del D.M. 13/2026 e dell’O.M. 54/2026: struttura, griglia di valutazione e ruolo del Curriculum dello studente. La griglia dell'Allegato A non è solo uno strumento per att…