La nuova maturità 2026: dalla norma all’aula. Insieme

Esame di maturità

Non è solo un cambio di nome. Il ritorno dell'Esame di maturità segna qualcosa di più profondo: una ridefinizione del senso della prova finale e del lavoro in classe.

Non una raccolta di norme. Un accompagnamento. Un modo per dirvi: HUB Scuola c'è. Un progetto nato dalla fiducia di Mondadori Education, Rizzoli Education e DeaScuola che me ne hanno affidato il coordinamento: per scegliere le voci, costruire il filo con gli esperti, decidere insieme a loro e alle case editrici cosa davvero serve a chi insegna. E soprattutto, garantire che ogni contributo sia all'altezza di chi lo legge: voi.

Non è solo un cambio di nome. Il ritorno dell'Esame di maturità segna qualcosa di più profondo: una ridefinizione del senso della prova finale e del lavoro in classe. La commissione diventa più snella: cinque i membri. Le prove scritte restano due. Il colloquio cambia passo. La “scena muta” non è  ammessa. Il comportamento pesa: sotto il sei scatta la bocciatura.

E voi? Voi docenti siete chiamati a tradurre questa trasformazione in scelte concrete, in tempi stretti, su riferimenti spesso densi. Gli articoli che trovate in questo speciale sono ponti. Tra il decreto e l'aula, Tra il quadro di riferimento ministeriale e la progettazione didattica concreta. Tra la griglia di valutazione e il modo in cui uno studente si allena, settimana dopo settimana, a costruire un ragionamento. 

Ogni contributo porta la firma di un esperto. Non per riassumere la norma ma per tradurla in strumenti da usare in classe. Ogni affermazione è ancorata a un riferimento normativo verificabile: con indicazione di articolo, comma, decreto. A guidarvi Emanuele Contu, dirigente scolastico e formatore: firma i due approfondimenti sulla nuova maturità e sulle prove scritte. E nel terzo appuntamento, Caterina Fiorilli, direttrice del Dipartimento di Scienze Umane dell’Università Lumsa, si sofferma sul colloquio. 

La maturità è già cominciata: non si affronta (solo) il giorno dell'esame. Si conquista in classe, ogni giorno, molto prima di giugno E la riforma non si applica (solo): si costruisce, giorno per giorno, dentro ogni ora di lezione. E nelle vostre riunioni di dipartimento. Nel Collegio docenti. Non si attraversa da soli. Si costruisce insieme. Anche qui.

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