Introduzione
Nel nuovo assetto dell’Esame di maturità, la griglia dell’Allegato A non è solo lo strumento con cui si attribuisce il punteggio finale, ma il riferimento che rende espliciti gli aspetti della prestazione orale su cui impostare la preparazione. Il colloquio si svolge sulle quattro discipline individuate annualmente dal Ministero e mira ad accertare contenuti e metodi, capacità di raccordare le conoscenze, argomentazione critica e personale, nonché maturità e responsabilità del candidato (D.M. 13/2026; O.M. 54/2026, art. 22, cc. 1-2; Allegato A).
Leggere la griglia
La griglia chiarisce che cosa la commissione osserva nel colloquio: contenuti e metodi delle discipline, raccordo delle conoscenze, argomentazione critica e personale, maturazione, autonomia e responsabilità. La preparazione, quindi, non può ridursi al ripasso dei contenuti, ma deve rendere riconoscibili: padronanza disciplinare, coerenza dei passaggi e qualità del ragionamento (O.M. 54/2026, art. 22, c. 8; Allegato A).
Il colloquio dentro il percorso svolto
L’ordinanza richiama una conduzione del colloquio attenta all’equilibrio delle sue fasi, al coinvolgimento delle discipline e alla valorizzazione dei nuclei tematici fondamentali, anche nel raccordo pluridisciplinare e interdisciplinare (O.M. 54/2026, art. 22, c. 2). Gli indicatori, inoltre, non vanno letti in astratto: il colloquio si svolge in coerenza con il percorso didattico effettivamente realizzato e con il documento del Consiglio di classe, che esplicita contenuti, metodi, criteri e strumenti di valutazione, oltre agli obiettivi. La preparazione dell’orale va costruita come esito coerente del lavoro svolto in classe.
Il Curriculum può sostenere il colloquio
Anche il Curriculum della studentessa e dello studente mantiene una funzione utile ma circoscritta. Il D.M. 2/2026 ne aggiorna il modello nella Piattaforma Unica, con accesso tramite il servizio digitale E-Portfolio, e l’ordinanza richiama la riflessione iniziale del candidato sul proprio percorso scolastico e personale anche alla luce delle informazioni lì contenute (D.M. 2/2026; O.M. 54/2026, art. 22, cc. 1-2). Il Curriculum non produce di per sé punteggio: conta la capacità di usare quelle informazioni in modo pertinente, trasformandole in una riflessione consapevole.
Cosa fare
- Condividere in anticipo la griglia del colloquio, traducendo i quattro indicatori in obiettivi di preparazione chiari.
- Preparare risposte meno espositive e più ragionate, chiedendo agli studenti di esplicitare procedure, scelte, nessi e criteri.
- Allenare raccordi pertinenti tra discipline, evitando collegamenti ornamentali e lavorando sul lessico disciplinare.
- Curare la riflessione iniziale sul percorso, anche a partire dal Curriculum e dall’E-Portfolio, evitando formule generiche.
Indice


